|
 |
|
 |
 |
 |
 |
LA TARIFFA DI IGIENE
AMBIENTALE - T.I.A.
L'art.49 del Dlgs n.22 del 1997 ha soppresso la Tarsu ed ha contestualmente
istituito la Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani. Detta Tariffa è
destinata a coprire i costi per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti
urbani e dei rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed
aree pubbliche e soggette ad uso pubblico.
I rifiuti sono classificati in base alla loro origine (rifiuti urbani e rifiuti
speciali) e in base alle loro caratteristiche di pericolosità. Sono "rifiuti
urbani" i rifiuti domestici, quelli provenienti dallo spazzamento delle strade,
quelli giacenti su strade ed aree pubbliche, quelle derivanti da attività
cimiteriali e i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi.
Sono invece considerati "rifiuti speciali" quelli che provengono da attività
agricole e agroindustriali, da attività di demolizione, costruzione e scavo, da
lavorazioni industriali e artigianali, da attività commerciali o di servizio,
da attività sanitarie. Rientrano inoltre nella categoria in esame anche
macchinari e apparecchiature deteriorati ed obsoleti, veicoli a motori,
rimorchi e simili fuori uso. Sono comunque considerati speciali i rifiuti delle
attività economiche. Tali rifiuti non possono perciò essere conferiti al
servizio pubblico, ma devono essere avviati allo smaltimento o al recupero a
spese degli operatori economici cui tali rifiuti sono riconducibili.
I soggetti passivi. L'ambito dei soggetti passivi della
Tariffa è definito in maniera sostanzialmente similare a quello della Tarsu; la
Tariffa si applica dunque nei confronti di chiunque occupi - indipendentemente
dal titolo giuridico che sta alla base di detta occupazione - oppure conduca
locali, o aree scoperte ad uso privato non costituenti accessorio o pertinenza
di locali medesimi, a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del
territorio comunale.
La tariffa. La tariffa consta di due componenti:
- una quota è determinata in relazione alle componenti essenziali del costo del
servizio (cosiddetta "tariffa di riferimento" o "quota fissa");
- l'altra quota (cosiddetta "quota variabile") è rapportata alla quantità dei
rifiuti prodotti dalla singola utenza, al servizio fornito ed all'entità dei
costi di gestione.
A tal fine viene adottato il cosiddetto "metodo normalizzato" elaborato
dall'Osservatorio nazionale sui rifiuti e approvato con il Dpr 27 aprile 1999,
n.158.
La Tariffa è applicata e riscossa dai soggetti cui è affidata la gestione del
tributo. Il Comune di Mareno di Piave si trova nel bacino "Treviso 1" -
Consorzio Igiene Territorio - C.I.T. che provvede ad espletare il servizio
attraverso la controllata SAVNO.
Presso il Comune di Mareno la SAVNO effettua servizio di sportello per le
utenze nella giornata di lunedì dalle ore 9.00 alle ore 12.30. Il numero
telefonico è 0438-415524 fax. 0438-426682. La Sede amministrativa di SAVNO è a
Conegliano in via M. Piovesana, 146/D.
|
|
 |
|
|
|